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COME E QUANDO NASCE ARTISTICAMENTE VALENTINA LUPI?
Ho iniziato a scrivere musica nel ’97 ma solo nel 2000 pubblico il mio primo EP autoprodotto “Nel sogno” grazie al quale inizio a suonare nei club romani,IL LOCALE,CIRCOLO DEGLI ARTISTI,e man mano ho iniziato anche ad uscire dal circuito cittadino.
Il “come”, anzi il “come mai”… credo sia abbastanza scontato,per esigenza,per necessità di comunicare,come fanno tutti quelli che scrivono,come faccio tutt’ora,la forma “canzone” credo sia il modo più diretto ed emozionante che si ha a disposizione per trasmettere il proprio vissuto,il proprio punto di vista.
Mi ritengo una “figlia del mio tempo” e ho sempre raccontato ciò che vedo e che sento, che poi è ciò che vive e sente la mia generazione.
ARTISTA NATA E CRESCIUTA NELLA FIORENTE REALTà MUSICALE ROMANA.Cè UN ARTISTA ROMANO DA CUI TRAE/HA TRATTO ISPIRAZIONE PER IL SUO LAVORO?
Un artista romano che stimo immensamente e che mi ha da costanti ispirazioni è senza dubbio Francesco De Gregori,il più grande addomesticatore di parole;per lui le parole non hanno confini,non hanno limiti, riesce sempre a trovare il linguaggio giusto per descrivere con estrema poesia e chiarezza determinati stati d’animo,circostanze,labirinti del cuore e della testa,eventi storici.
Mi piace il suo distacco e il suo ermetismo, la sua classe e il suo essere “artista”, per il resto cerco di apprendere dai grandi del passato la capacità di raccontare ed emozionare.
QUALè LA MUSICA CHE NN MANCA MAI NELLA PLAYLIST DEL SUO IPOD?
Io ascolto tanto di tutto,mi piace ascoltare molto un certo tipo di musica italiana perché mi piace l’uso intelligente della nostra lingua,a me piace sentir descrivere le immagini con parole forti e mai scontate.
Sicuramente non mancano mai gli Afterhours,li ascolto da tanti anni,sento molto mie le loro canzoni.
Credo che Manuel Agnelli sia una grandissima anima,una forte sensibilità,un vero comunicatore,schietto e diretto,sincero e mai banale,la sua voce e i suoi testi sono stati da sempre per me una cura,mi hanno dato forza in tanti momenti,mi hanno accompagnata per lungo tempo e credo lo faranno ancora per molto.
Poi ancora gli album che ascolto sempre a ripetizione sono “The Bends “dei Radiohead, “Bubblegum “di Mark Lanegan,”C’è gente che deve dormire “dei Marta sui Tubi,”Live in Volvo” di Vinicio Capossela,”First Impressions of Earth” degli Strokes,e immancabile in qualunque viaggio l’Unplugged del ‘96 degli Alice In Chains.
VALENTINA IL SUO MYSPACE è GIORNALMENTE FREQUENTATO DA CENTINAIA DI UTENTI TANTO DA CNTARE OLTRE LE 150.000 VISUALIZZAZIONI E 91.000 ASCOLTI DEI BRANI.CREDE CHE UNA FETTA DEL SUO SUCCESSO POSSA ESSERE ATTRIBUITA AL WEB?QUANTO IL CONTATTO DIRETTO CN I SUOI FANS HA INFLUITO SUL SUO LAVORO?
Come dicevo prima mi ritengo una ragazza nata e cresciuta in un epoca di cambiamenti e nuove forme di comunicazione e il web per me è una casa naturale, dove la mia musica e le mie parole trovano diffusione e ritengo che gli artisti debbano essere meno collocati su dei piedistalli e più vicini alla gente, in questo credo che il web sia importantissimo, è un grande strumento di democrazia.
NEL 2006 L’USCITA DISCOGRAFICA CN “NON VOGLIO RESTARE CAPPUCCETTO ROSSO” (Altipiani/GDM/EDEL) CON CUI ARRIVA LA CONSACRAZIONE E CON CUI RICEVE LA NOMINATION PER L’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO TENCO 2006 COME “MIGLIOR ALBUM D’ESORDIO” .QUALI PENSA SIANO STATI I PUNTI DI FORZA DELLA SUA PRIMA USCITA DISCOGRAFICA?
I miei punti di forza credo siano stati i miei difetti e la mia sincerità.
Le mie debolezze sono state la mia forza,sebbene sia molto cambiato il mio modo di scrivere da NON VOGLIO RESTARE CAPPUCCETTO ROSSO ad oggi,mi ritrovo ancora pienamente nelle tematiche e nello spirito di quell’album.
Trovo che sia una bella creatura nata da tanti sacrifici.Sicuramente suona ritondante come concetto ma credo bisogna essere nei dischi solo quelli che si è sul palco.
“Io mi sento libera di poter parlare senza pensare di dover vestire la tunica e la maschera”, canto in “Come scriveva Benni” e credo che sia la metafora di quel lavoro e di quelli che verranno.
INPAZZANO VOCI SUL WEB CHE LA VEDREBBERO SICURA CONCORRENTE AL PROSSIMO FESTIVAL DI SANREMO CATEGORIA GIOVANI INSIEME A STEFANO DI BATTISTA.POTREBBE CONFERMARE/SMENTIRE QUESTE VOCI?
Sono voci infondate e anche scontate. Per il momento le notizie sono i miei live che stanno andando benissimo e il disco che verrà.
DANDO UN OCCHIATA AL SUO MYSPACE HO NOTATO NUMEROSE ESIBIZIONI IN PROGRAMMA ANCHE ALL’ESTERO. POTREBBE ILLUSTRARCI QUELLI CHE SONO I SUOI PROGETTI FUTURI E MAGARI SE è IN PROGRAMMA LA SUA SECONDA USCITA DISCOGRAFICA?
Si,molte date sono ancora da definire,stiamo preparando un tour molto intenso che finirà in estate e che ci porterà anche in Francia dove suoneremo in due importanti festival;a Parigi al “Festival Europeo dei giovani e dei popoli” e a Lione al “Festival Internazionale del cinema indipendente”,dove accompagneremo il cortometraggio “Roma, un giorno”; scritto da Massimiliano Coccia, che vede la mia partecipazione come autrice delle colonna sonora.
Contemporaneamente, come dicevo prima, mi sto dedicando anche al disco,ho lavorato molto sulla preproduzione,è stato un lavoro che ha avuto diversi step e differenti partecipazioni,anche perché mi sono interessata nel frattempo ad altre collaborazioni musicali con alcuni artisti nel campo del cinema,del teatro e della letteratura.
Sto lavorando molto sugli arrangiamenti,sul vestito di questo secondo disco perché penso di meritarmi la calma che non ho avuto per il primo.
A parte questo,io voglio sentirmi sicura di pubblicare il mio album,voglio che mi esprima totalmente,in questo ultimo anno ho subito e affrontato tanti cambiamenti,le mie canzoni ne hanno risentito,positivamente intendo,nella mia band sono entrati altri elementi che hanno introdotto una nuova vita e diverse sonorità,voglio dare spazio adesso a queste ulteriori dimensioni e collaborare con personalità che ho conosciuto e rendere il mio lavoro globale e contaminato. Info:
www.myspace.com/valentinalupi
www.valentinalupi.it |
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